Oltre cento volontari e le associazioni cittadine hanno attraversato il centro storico con le fiaccole accese
La sera dell’8 maggio 2026, Domodossola si è tinta di rosso. Oltre cento volontari del nostro Comitato, affiancati dalle associazioni cittadine — don Vincenzo Barone, il gruppo folkloristico locale, i Carabinieri in congedo, gli Alpini, la Pro Loco e l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (ANPS) gruppo di Domodossola — hanno percorso le vie del centro storico in un corteo silenzioso e luminoso, portando fiaccole accese in occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e del nostro sessantesimo anniversario di fondazione.
Il corteo è partito da piazzale Curotti, sede del nostro Comitato, per concludersi davanti a Palazzo di Città, dove il sindaco Lucio Pizzi ha accolto i partecipanti.
La consegna delle bandiere
Il momento più simbolico della serata è stato la consegna delle bandiere: il nostro presidente Jonathan Zaccaria ha affidato al sindaco la bandiera della Croce Rossa, mentre la vicepresidente Lara Bonacci ha consegnato quella del 60° anniversario. Un gesto voluto come atto di fiducia reciproca tra la nostra organizzazione e le istituzioni che rappresentano la comunità.
«Così come la gente ogni giorno ripone nelle nostre mani la propria fiducia e la propria vita — ha dichiarato Zaccaria — con questo atto abbiamo voluto simbolicamente mettere la Croce Rossa nelle mani delle istituzioni che rappresentano la collettività.»
Al termine della cerimonia, la facciata del Comune si è illuminata di rosso: le luci rimarranno accese per tutto il mese di maggio.
“Ridurre le distanze”: il progetto del sessantesimo
Nel suo intervento, il presidente Zaccaria ha ricordato il valore della Croce Rossa come presidio di umanità neutrale e affidabile, sottolineando come l’obiettivo non sia ricevere riconoscimenti, ma conquistare ogni giorno la fiducia delle persone. Ha poi presentato il progetto scelto per questo anniversario: “Ridurre le distanze”, particolarmente significativo in un territorio montano vasto e complesso come l’Ossola.
La raccolta fondi legata al sessantesimo è destinata all’acquisto di un nuovo veicolo sanitario fuoristrada, per raggiungere alpeggi e zone isolate e intervenire più rapidamente in situazioni di emergenza climatica o durante eventi sportivi in montagna.
Un ringraziamento speciale è andato ai volontari, definiti il motore instancabile del Comitato: presenti 365 giorni l’anno, 24 ore su 24.
Le parole del sindaco
Il sindaco Pizzi ha accolto le bandiere sottolineando come i simboli parlino più delle parole, ma richiedano riflessione. Ha ricordato che sessant’anni di Croce Rossa Italiana a a Domodossola significano non solo emergenze e interventi, ma soprattutto assistenza quotidiana, ascolto e vicinanza, spesso lontano dai riflettori. Ha ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di rafforzare nel tempo la collaborazione con il nostro Comitato, riconoscendolo come presidio di prossimità per i cittadini.
Le bandiere sono state accolte all’ingresso della Sala Consiliare, portando simbolicamente nel luogo delle decisioni pubbliche i valori che ci guidano da sessant’anni: umanità, generosità, neutralità, indipendenza e volontariato.
Grazie a tutta la comunità di Domodossola per essere stata al nostro fianco in questa serata speciale.








